Per i bambini del futuro

Per i bambini del futuro

Era l’estate del 2020. Quell’anno, pochi mesi prima c’era stata la pandemia. Non era mai successo prima, non da quando eravamo vivi noi. Aveva costretto il mondo a chiudersi e furono mesi difficili, i giorni erano scanditi dai bollettini serali con i numeri di contagiati e morti che non finivano più di peggiorare. Ci insegnarono LA DISTANZA SOCIALE.

I negozi furono chiusi, come le scuole, i cinema le chiese e le frontiere.
Le persone equilibrate perdevano la ragione e i sociopatici miglioravano visibilmente.

Ci eravamo promessi, per chi ci aveva creduto, che saremmo cambiati, che saremmo stati solidali, avremmo provato empatia e non avremmo più usato la cattiveria per difenderci. La generosità era all’ordine del giorno (non c’erano mai state cosi tante raccolte fondi ed eventi di beneficienza).

A maggio in Italia la vita riprese a svegliarsi, prima in modo goffo poi sempre più sicura di se fino a ridiventare il paese di prima.
Era l’estate del 2020 e c’era il sole italiano, le hit estive italiane, le spiagge italiane accoglievano famiglie italiano con gli occhi ciechi puntati sugli smartphones.

1 Comment
  • Nadia
    Posted at 14:10h, 21 Luglio Rispondi

    È il tuo articolo che mi capita di leggere e…. Sbammm ora non voglio perdermene più nessuno

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