Home sweet home

Home sweet home

Esattamente un anno fa affrontai il mio trentanovesimo trasloco, probabilmente il più complicato perché casa l’avevo comprata.

Fu la mia commercialista a convincermi, io non ho mai voluto troppe responsabilità, ma parlandone con lei capii che era arrivato il
momento. Non ho dormito per mesi per via dell’ansia delle cose da fare e ormai ero terrorizzata dal suono delle mail sul telefono, perchè era sempre qualcosa da pagare con soldi che non avevo. Mi ritrovai più di una volta da sola nel grande salone vuoto sul punto di scoppiare a piangere ma resistetti, ci tengo ad essere una persona forte. Nonostante le difficoltà, sopratutto economiche, per farci stare tutto, tra agenzia, notaio, trasloco e lavori ti sembra di essere un pozzo senza fondo, fui molto orgogliosa.
Quando ora mi ritrovo da sola nel salone pieno di roba sorrido e sono fiera. Sono cosi contenta che mi sembra di aver vinto il Superenalotto.
Non esiste un posto migliore di questo per me e il mio cane Jordan.
Casa sarà mia tra 29 anni, certo, ma dal balcone ogni sera c’è un tramonto che spacca.

1 Comment
  • Bibih2o
    Posted at 09:30h, 09 Ottobre Rispondi

    Le gioie più grandi derivano, sempre, dai dolori più grandi, dalle scommesse più azzardate e dai pianti mai versati.

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